Il pane nella tradizione ladina

Articolo nella categoria: Cultura ladina

Un tempo in Val di Fassa tra i 1200 m. dell’abitato di Moena ed i 1550 di Penia, ultima frazione della valle, si coltivavano i cereali quali l’orzo, il grano, e la segale che erano necessari per la produzione del pane.

Il pane era un elemento che non doveva mancare mai sulla tavola. Veniva infatti preparato e cotto in casa e doveva durare a lungo. Fino alla metà del ‘900 in val di Fassa si usava mangiare quasi esclusivamente pane nero, preparato con un composto di segale. Il pane bianco era una rarità riservata alle giornate di festa.

La preparazione del pane era un rito a cui partecipava tutta la famiglia che si ritrovava nella “stua”, l’ambiente più caldo ed accogliente della casa tradizionale ladina. Gli ingredienti erano: acqua, farina, semi di cumino, sale e trigonella di prato. Ancora oggi è possibile in alcune  case  vedere i vecchi forni per il pane: tra queste Casa Dovolavilla in Streda de Treve a Penia di Canazei.

Ricerche recenti:

casa tradizionale ladina

pane val di fassa

Scrivi un commento